Archi, volte e cupole: geniali invenzioni dell’ingegneria etrusca, portate ai massimi splendori dall’architettura romana. Ma come spesso succede, l’uomo non fa altro che ricreare, o ricopiare, progettazioni di altissima ingegneria già esistenti in natura. In questo caso, ci riferiamo alla volta plantare, un capolavoro di “architettura” che tutti noi possiamo ammirare nei nostri piedi. Vediamo più da vicino quest’opera d’arte. Scopriamo cos’è la volta plantare, cosa sapere e come custodire questa parte del corpo così importante.

Cos’è la volta plantare?

Per scoprire cos’è la volta plantare, dobbiamo zoomare sulla superficie inferiore del nostro piede. Guardando la pianta del piede, infatti noteremo che essa non poggia completamente sul terreno, ma si alza in una superficie concava delimitata da tre archi. Ecco che siete di fronte alla volta plantare e ai tre archi plantari. Ogni arco plantare costituisce anche un lato della superficie stessa.

Proprio come l’arco in un edificio ha un prezioso ruolo di sostegno, anche gli archi plantari permettono una migliore distribuzione del peso corporeo sia in fase statica che in fase di cammino, trasformando le spinte verticali in spinte laterali. Ci sono altre interessanti similitudini anche nella struttura dell’arco plantare. Esso formato da cunei, le ossa del tarso e del metatarso, e da una chiave di volta, un osso posto a vertice insieme al quale si inserisce un muscolo della gamba che impedisce all’arco di crollare.

Se vi è piaciuta questa lezione di architettura, sappiate che questa breve descrizione della volta plantare non ha lo scopo di prepararci ad un esame universitario, ma piuttosto aiutarci a capire cosa c’è dietro alcuni malfunzionamenti del piede legati proprio alla volta plantare.

Cosa accade se cede la volta plantare?

Come in un edificio del quale non è possibile ignorare nemmeno un minimo danno strutturale, anche nel nostro corpo piccoli cedimenti possono comportare problematiche significative. Cosa accade allora se cede la volta plantare?

Va detto innanzitutto che il cedimento dei muscoli volta plantare è la principale causa dell’insorgere dei piedi piatti. I piedi piatti, infatti non sono altro che una conformazione del piede caratterizzata dall’appiattimento della volta plantare che ha ceduto in maniera completa. Ma non è l’unico danno che deriva da questo collasso architettonico.

Quando cede la volta plantare?

L’arco plantare riesce a compiere la sua funzione grazie al sostegno di muscoli e legamenti. Quando uno di questi, come ad esempio il tibiale posteriore, cede, allora inizia il prolasso. Il peso del corpo non viene più distribuito a dovere e si sposta tutto sul metatarso. Questa situazione può facilmente portare a infiammazioni tipiche della metatarsalgia. Ma visto che il corpo è come una grande famiglia in cui se uno soffre tutti cercano di dare una mano e si soffre insieme, anche tutte le ossa e i muscoli che partecipano al movimento, cercando di sopperire al cedimento dell’arco plantare, si infiammano a loro volta, causando ulteriori disturbi e dolore. Più nello specifico parliamo di caviglia infiammata, problemi alla schiena e al ginocchio e alterazioni nella postura.

Cedimento arco plantare rimedi

I rimedi per il cedimento dell’arco plantare sono molteplici. Due fattori molto importanti per il dolore arco plantare sono senz’altro l’uso di scarpe adatte e non essere sovrappeso.  Nel caso di cedimento arco plantare esercizi di stretching prima o dopo l’attività fisica hanno anch’essi una notevole importanza nella risoluzione del dolore. A seconda del problema, lo specialista può assegnare un programma di esercizi specifici da eseguire mattina e sera in maniera rigorosa. Il rimedio più duraturo ed efficace però resta sempre l’utilizzo di plantari su misura progettati e creati dopo un’analisi attenta della situazione del piede.

Quando serve plantare?

Compresa un po’ meglio l’anatomia degli archi plantari e le conseguenze di un loro cedimento, è facile capire quanto è importante analizzare il proprio piede e garantirne la funzionalità. Molti si rivolgono ad uno specialista per fare un controllo ai piedi solo quando questi sono direttamente coinvolti nel fastidio, dolore o altro tipo di problematica accusata. Ma in realtà sono molte le patologie muscolo-scheletriche e di altro tipo che nascono da un malfunzionamento o una errata conformazione del piede. L’uso di un plantare ortopedico su misura serve a correggere tali malfunzionamenti.

Plantari su misura per piede piatto

Il plantare può agire in modo da sostenere la volta longitudinale del piede. In questo modo svolge una funzione avvolgente che favorisce la pronazione del calcagno e solleva dal dolore chi ha i piedi piatti. Dolore al ginocchio e alla caviglia sono altri sintomi che grazie al plantare possono essere gradualmente eliminati

Plantari piede cavo

Un malfunzionamento del piede non è dato solo dal cedimento della volta plantare, ma anche da una volta plantare accentuata. Parliamo di piede cavo, ovvero un piede in cui l’arcata plantare è eccessivamente alta. In questo cado il plantare aiuta il piede a mantenere una posizione corretta, in modo da evitare varismo del retropiede, altre configurazioni delle ossa plantari scorrette, ma anche tendinite, mal di schiena e alti sintomi che ne derivano.

Non aspettare ancora! Fotografa la situazione del piede tramite esame baropodometrico. Così potrai capire come l’uso del plantare può migliorare la situazione del tuo piede e come puoi custodire questo capolavoro di ingegneria inimitabile.